MACRON SPAZIENTITO SULLA TAV – “È un problema italiano, non ho tempo da perdere”. Colloquio con Conte a Bruxelles. Il dossier affidato a Toninelli e Borne

“È un problema italiano, non ho tempo da perdere”. Poi il bilaterale definito “proficuo” dal premier : “Ho parlato dei latitanti in Francia”

La Tav “è un problema ‘italo-italien'” e “ogni volta che ci sono dei temi di divisione nazionale o domestici di un paese al Consiglio europeo si perde del tempo e io non ne ho molto da perdere”. E’ notte quando Emmanuel Macron ‘spara’ questa dichiarazione in vista del bilaterale con Giuseppe Conte stamattina a Bruxelles,a margine del Consiglio europeo. Non proprio un buon viatico per l’incontro di oggi all’Hotel Amigo della capitale belga. Ma il presidente del Consiglio italiano, al termine del bilaterale, getta acqua sul fuoco: “E’ stato un incontro buono e proficuo”, “abbiamo anche parlato di Tav, abbiamo condiviso un metodo: affideremo ai nostri rispettivi ministri competenti, Toninelli e Borne, il compito di analizzare e condividere i risultati dell’analisi costi-benefici e su quella base aprire una discussione, è una discussione aperta”.

Aperta, come gli altri dossier sul tavolo nelle relazioni tra Roma e Parigi, in fibrillazione continua da quando in Italia è in sella il governo gialloverde. Il faccia a faccia di circa mezz’ora con Macron, il primo da quando la società Telt ha pubblicato le manifestazioni di interesse in vista dei bandi di gara per la Tav, è stato preceduto da un bilaterale allargato alle delegazioni italiana e francese. D’ora in poi saranno i rispettivi ministri dei Trasporti a incontrarsi e discutere dell’analisi costi-benefici. Ma le posizioni restano distanti. “La Francia ha sempre avuto la stessa posizione”, cioè favorevole alla Torino-Lione, dice Macron. Il governo italiano è invece diviso tra il no del M5s e il sì della Lega e punta a rinviare la decisione finale a dopo le europee (quando probabilmente sarà un sì, se i sondaggi hanno ragione a indicare un Carroccio in netto vantaggio sul Movimento alle europee).

Conte deve prendere tempo sulla Tav. E nel frattempo mette sul tavolo con Macron altri temi: quello dei latitanti italiani in Francia. “Gli ho chiesto di superare la dottrina Mitterand – racconta il capo del governo italiano – Lui ha detto che si incontreranno su questo i ministri della Giustizia (italiano e francese, ndr.) e valuteranno dal punto di vista tecnico, anche su questo ha dimostrato apertura: non abbiamo parlato di casi specifici, noi diamo direttive e indicazioni e lasciamo la competenza ai ministri della Giustizia”.

E poi c’è il dossier più cogente: la Cina. Sempre ieri sera, proprio mentre era in corso la cena dei leader al Consiglio europeo, l’Eliseo ha diffuso la nota in cui annunciava che all’incontro di Macron martedì prossimo a Parigi con Xi Jinping ci saranno anche Angela Merkel e il presidente della Commissione europea. E’ la contromossa dell’Ue a due franco-tedesca nei confronti del governo italiano che proprio domani firma il Memorandum of understanding con la Cina. Il presidente cinese è già a Roma da ieri e dopo volerà in Francia, come previsto. La novità è che alla tavola francese si siederanno anche Merkel e Juncker, ennesimo segnale di isolamento verso il governo populista di Roma, in chiave elettorale ma anche di affari evidentemente.

Ma Conte non mostra stupore. Sui rapporti Ue-Cina, dice, “riteniamo che l’Italia stia dando un grande contributo proprio perché nel Memorandum abbiamo inserito richiami ai principi europei, abbiamo ottenuto varie modifiche in modo da trasmettere da subito, a un partner che può diventare strategico come la Cina, delle premure che sono connaturate al nostro sistema, sensibilità interna, che ci deriva dall’appartenere a un ordinamento sovranazionale da tempo qual è l’Ue”.

Certo, però il consiglio europeo si concluderà oggi con l’approvazione di una serie di misure di controllo sugli investimenti cinesi in Europa. Una questione su cui anche il governo tedesco nel 2016 è inciampato, non riuscendo a bloccare la vendita dell’azienda nazionale di robotica Kuka ai cinesi.

Fonte: http://www.huffingtonpost.it
 Angela Mauro 22/03/2019

Link: https://www.huffingtonpost.it/2019/03/22/macron-spazientito-con-litalia-sulla-tav-conte-deve-ricucire-condiviso-un-metodo_a_23698370/?utm_hp_ref=it-homepage

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