Caro Orlando, il riformismo ormai è lontano anni luce da voi

Quando ho letto il tweet di Orlando sulle scissioni vi confesso che ho sorriso. Invece di criminalizzare chi ha scelto altre strade, dovrebbero chiedersi perché è accaduto

Quando ho letto il tweet di Orlando sulle scissioni vi confesso che ho sorriso e mi sono chiesto: ma non sono quelli che ci hanno fatto la guerra atomica quando con Renzi avevamo il 41% dei voti reali? Surreale che ora ci spieghino che senza le scissioni sarebbero sopra la Lega nei sondaggi.

È ricominciato il campionato, e meno male, sono ricominciati quelli della moviola in campo. Se avessimo fatto, se non avessimo sbagliato. L’antico riflesso supponente di una certa sinistra nel nostro Paese. Quelli con le mazzette di giornale sotto al braccio che partecipano alle discussioni politiche con l’arroganza di chi sa tutto lui e ti indica la via.

Se vinciamo è perché siamo bravi, se perdiamo è perché c’è qualcuno che si è scisso, ci ha criticato, non ha sostenuto il nostro candidato. Guarda caso sono gli stessi che ti spiegano che oggi con Forza Italia va avviato un dialogo (d’altronde ci hanno messo su un governo, il governo Letta), ma se lo dice Renzi è un “berluschino”. Quelli che aggrediscono Gori perché parla di congresso in piena crisi economica da coronavirus, ma non hanno alcun imbarazzo a discutere di legge elettorale in parlamento in piena crisi economica da coronavirus.

Quelli che fanno fuori i leader perché non vogliono uomini soli al comando, ma che non esitano nemmeno un secondo a portare il Paese al voto anticipato e far vincere Salvini e i suoi pieni poteri. Quelli che i congressi sono legittimi solo quando vince il mio candidato. Quelli che i disperati sulla Ocean Viking vanno sbarcati subito quando il ministro dell’Interno è Salvini, ma diventa una bella e comoda nave da crociera quando governano loro.

Questa supponenza, questa presunta superiorità morale, ideologica, non l’ho mai potuta sopportare nella mia vita politica, né quando stavo nel Pd, a maggior ragione da quando ho deciso di percorrere un’altra strada. Perché il riformismo è una cosa seria e non si compra su Amazon. Se straordinarie personalità non si ritrovano in quel contenitore non è per uno stupido capriccio, ma perché il riformismo, purtroppo, si trova oramai lontano anni luce da lì. Invece di criminalizzare chi ha scelto altre strade, dovrebbero chiedersi perché è accaduto.

Semmai ai riformisti che sono andati via, a quelli che hanno deciso di restare, a quelli che hanno scelto negli anni passati altri partiti o addirittura altre coalizioni va fatta un’altra domanda: perché non troviamo le ragioni per stare tutti insieme? No, non è il porto che ho abbandonato e mi sono lasciato alle spalle che mi provoca un rimpianto, ma è il nuovo approdo che mi aspetta, dopo un lungo viaggio, che mi dà speranza, entusiasmo e ancora tanta voglia di andare avanti.

Fonte: Huffingtonpost

Link: https://www.huffingtonpost.it/entry/caro-orlando-il-riformismo-e-una-cosa-seria_it_5f0309ecc5b612083c5f0e64?zdc&utm_hp_ref=it-homepage

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