Covid, proposta shock in Svizzera: “Niente terapia intensiva a negazionisti”

“Niente ricoveri in terapia intensiva ai negazionisti del Covid”: la proposta shock è stata lanciata in Svizzera da Willy Oggier, economista specializzato in sanità. L’esperto ha esposto il suo pensiero sul tabloid Blick, più diffuso quotidiano elvetico. Secondo Oggier “Coloro che ignorano volontariamente le regole di distanziamento sociale e di igiene devono assumersi la responsabilità dei loro atti”, motivo per cui propone di registrare il nome di coloro che si dichiarano scettici all’esistenza del Covid negando loro, qualora ne avessero bisogno, la possibilità di essere ricoverati nei reparti di terapia intensiva, specialmente se questi dovessero essere saturi.

Secondo l’economista questo modo di procedere potrebbe servire da lezione: “Spesso occorrono delle sanzioni affinché il sistema funzioni”. La Svizzera, che nella prima ondata era riuscita a contenere l’epidemia, ora è uno dei Paesi più colpiti d’Europa. Il tasso di positività, relativo al numero di tamponi effettuati, si assesta intorno al 27,9%, mentre il numero confermato dei positivi al Covid supera i 270mila (a fine luglio erano appena poco più di 35mila).

Fonte: TPI

Link: https://www.tpi.it/esteri/covid-svizzera-proposta-shock-niente-terapia-intensiva-negazionisti-20201117700433/