Circola sui canali Telegram di Qanon. E si poggia sulla presunta pubblicazione di documenti del ministero della Salute ucraino

La tesi è netta. La guerra in Ucraina sarebbe stata scatenata dalla Russia con l’obiettivo di salvare l’umanità da un nuovo e terribile virus. Che sarebbe stato messo a punto dagli scienziati ucraini con l’appoggio della Nato (naturalmente). Per questo Vladimir Putin è intervenuto. Ovviamente si tratta di una teoria del complotto che, racconta oggi Il Messaggero, comincia a circolare nei canali Telegram dei No vax secondo quanto scrivono i servizi segreti occidentali: «Questa tesi, diffusa sui canali riconducibili alla teoria di QAnon è rilanciata e avallata da contenuti che argomentano quelle che sarebbero le “reali” motivazioni dell’attacco russo. Tra le principali, ad esempio, la pubblicazione su un canale Telegram filo-russo di documenti del Ministero della Salute ucraino, poi acquisiti anche dal Ministero della Difesa russo, contenenti una lista di agenti patogeni distrutti nei laboratori di Poltava e Kharkiv, che alcuni scienziati stavano studiando in Ucraina». L’AdnKronos nei giorni scorsi ha scritto che uno dei canali principalmente coinvolti nella disinformazione pro-Russia «risulta essere The Storm Q17, originariamente pro-Trump, con più di 61 mila iscritti e militante nella nota campagna QAnon». Stesse strategia di disinformazione sarebbe stata riscontrata sul noto canale V_V e i canali ad esso affiliati, che diffonde messaggi di propaganda filo-russa alternandoli alla tematica di riferimento no-vax e anti-dittatura sanitaria.

Fonte: OPEN

Link: https://www.open.online/2022/03/08/covid-19-putin-guerra-ucraina-complotto-no-vax/